| Tre Mari: missione compiuta |
Il Trofeo dei Tre Mari 2010 quest'anno si è svolto in Sicilia. L’organizzazione tecnico-logistica è styata affidata al Comitato Provinciale FIPAV di Messina, unita al C.O.L. Mondiali ed al Comitato Regionale FIPAV Sicilia, e, oltre alla nostra, ha coinvolto squadre giovanili provenienti da Sicilia, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia. Più in particolare, hanno partecipato team rappresentative delle seguenti provincie (elencate in ordine di graduatoria finale): Femminile: 1-Bari, 2-Brindisi, 3-Trapani, 4-Napoli, 5-Salerno, 6-Campobasso,7-Messina, 8-Reggio Calabria,9-Potenza. Maschile: 1-Foggia, 2-Napoli, 3-Messina, 4-Bari, 5-Avellino, 6-Palermo, 7-Vibo Valentia, 8-Matera, 9-Isernia. Le squadre si sono ritrovate entro le ore 19.00 di lunedì 31 Maggio all’ Hotel Hilton a Giardini Naxos. Le gare sono state disputate dalla mattinata di martedì 1 Giugno con la divisione delle nove selezioni partecipanti in tre gironi da tre. Una prima fase (triangolare) si è svolta in mattina, mentre la seconda (semifinali) nel pomeriggio. Il PalaRescifina di Messina ha fatto da cornice alle finali dalle ore 10.00 di mercoledì 2 Giugno 2010. Campi di Gara - Nove i campi di gara che hanno ospitato l’evento:Indoor Maschile: Palestra Comunale “Barca” – Via Montebianco – Letojanni; Palestra Comunale “Bucalo” – Via P. Gianpietro – S. Teresa Riva; Palestra Comunale R. Livatino – Riposto PalaRescifina – S.S.114 Salita San Filippo – Messina. Indoor Femminile: PalaJungo – Via Federico II di Svevia – Giarre; Palestra Comunale – Via Etna – Fiumefreddo di Sicilia; Palestra Sc. Media “L. Grassi” – Via Immacolata – Mascali; PalaRescifina – S.S.114 Salita San Filippo – Messina. La nostra rappresentativa femminile è stata coordinata da Antonella Di Cesare, con Lucia Di Spensa come secondo allenatore e Antonietta Rossi nell'inconsueta veste di Dirigente Accompagnatore. La squadra era composta da una selezione proveniente da squadre di Campobasso, Termoli e Montenero di Bisaccia. Nellla prima fase le nostre ragazze hanno battuto per 2-1 il Messina, cedendo per 2-1 al Bari (che vincerà il torneo) e accedendo in tal modo alle semifinali. Nel pomeriggio ha incontrato la squadra di Salerno che ha prevalso nettamente per 2-0 forse più per "svogliatezza" delle nostre che non per meriti propri. E' proprio Lucia Di Spensa a commentare l'esito finale: "Il sesto posto non è male, anche se nella partita di semifinale avremmo potuto fare meglio. In verità avremmo potuto fare meglio, forse arrivare addirittura alla finale, se non fossimo state parzialmente spiazzate da alcune regole di gioco a cui non siamo abitutate. Ad esempio, la formula prevedeva il doppio palleggiatore in campo con secondo tocco obbligatorio da zona tre senza possibilità di cambio con l'ala. Noi utilizziamo da tempo una formula più evoluta di questa, con doppio palleggiatore ma con penetrazione dalla seconda linea e possibilità di spostamenti sotto rete. Risultato? Tanta confusione e tanti punti subiti non per falli di gioco ma per vincoli regolamentari che alla fine ci sono risultati stretti".Fa eco a Lucia la giovane capitana Valentina Sassano, 14 anni e già alla terza esperienza al Trofeo dei Tre Mari: "E' andata così, pazienza. Anche se potevamo fare meglio, soprattutto nella partita contro Salerno persa per 2-0 ma nella quale non avevamo molte motivazioni, il bilancio è positivo. Lo scorso anno a Gallipoli siamo rivate seste su sei squadre, questa volta su nove. L'importante è che abbiamo dimostrato impegno, abbiamo dato sempre il meglio di noi stesse, accusando una flessione solo nell'ultima gara solo per motivi psicologici". La rappresentativa maschile, proveniente in toto da La Fenice Isernia, è stata guidata in panchina da Mario Esposito assistito da Giuseppe Santagata (tecnico di Frosolone) e da Giuseppe Forte nei panni di dirigente. Il gioco degli abbinamenti non è stato favorevole ai nostri colori poiché siamo capitati in un girone a tre di ferro con le rappresentative di Napoli e Messina, classificatesi poi al 2° e 3° posto. Inevitabile sconfitta per 2-0 i nostri ragazzi risultati in tal modo ultimi in classifica. Ma i commenti di Mario Esposito sono positivi, aldilà del risultato: "La formula prevedeva squadre di categoria U15, noi invece abbiamo portato ragazzi più giovani, dal 1996 in su. Abbiamo giocato con un ragazzo classe 1998 quale titolare. Penso che per tutti loro sia stata un'esperienza memorabile. Dal mio punto di vista non è stata una sorpresa terminare da fanalini di coda, lo spirito con cui abbiamo partecipato con questa selezione è stato in ottica di crescita, di confronto con avversari più forti e meglio organizzati dai quali imparare cose che in allenamento è difficile attuare. Bilancio del tutto consono alle aspettative. Ci importava partecipare e divertirci, per questo gruppo le vittorie arrivernno a tempo debito".Sulla stessa falsariga Andrea Cianchetta, uno dei giocatori: "Personalmente sono alla seconda partecipazione del Trofeo dei Tre Mari perché ero stato selezionato anche lo scorso anno, quando eravamo andati a Gallipoli. Questa è stata per me e per tutta la squadra una bella esperienza. Non importa se abbiamo perso, perché è avvenuto contro due squadre molto più forti di noi, composte da ragazzi più grandi di noi e perciò dotati di maggiore esperienza. Noi abbiamo dato tutto quello che potevamo e questo è quello che conta veramente. Oltre a una bella esperienza in campo, abbiamo vissuto anche dei giorni divertenti, l'organizzazione è stata buona". Angelo Pustorino Ufficio Stampa C.R. Molise |




Il Trofeo dei Tre Mari 2010 quest'anno si è svolto in Sicilia. L’organizzazione tecnico-logistica è styata affidata al Comitato Provinciale FIPAV di Messina, unita al C.O.L. Mondiali ed al Comitato Regionale FIPAV Sicilia, e, oltre alla nostra, ha coinvolto squadre giovanili provenienti da Sicilia, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia. Più in particolare, hanno partecipato team rappresentative delle seguenti provincie (elencate in ordine di graduatoria finale):
Campi di Gara - Nove i campi di gara che hanno ospitato l’evento:
E' proprio Lucia Di Spensa a commentare l'esito finale: "Il sesto posto non è male, anche se nella partita di semifinale avremmo potuto fare meglio. In verità avremmo potuto fare meglio, forse arrivare addirittura alla finale, se non fossimo state parzialmente spiazzate da alcune regole di gioco a cui non siamo abitutate. Ad esempio, la formula prevedeva il doppio palleggiatore in campo con secondo tocco obbligatorio da zona tre senza possibilità di cambio con l'ala. Noi utilizziamo da tempo una formula più evoluta di questa, con doppio palleggiatore ma con penetrazione dalla seconda linea e possibilità di spostamenti sotto rete. Risultato? Tanta confusione e tanti punti subiti non per falli di gioco ma per vincoli regolamentari che alla fine ci sono risultati stretti".
Ma i commenti di Mario Esposito sono positivi, aldilà del risultato: "La formula prevedeva squadre di categoria U15, noi invece abbiamo portato ragazzi più giovani, dal 1996 in su. Abbiamo giocato con un ragazzo classe 1998 quale titolare. Penso che per tutti loro sia stata un'esperienza memorabile. Dal mio punto di vista non è stata una sorpresa terminare da fanalini di coda, lo spirito con cui abbiamo partecipato con questa selezione è stato in ottica di crescita, di confronto con avversari più forti e meglio organizzati dai quali imparare cose che in allenamento è difficile attuare. Bilancio del tutto consono alle aspettative. Ci importava partecipare e divertirci, per questo gruppo le vittorie arrivernno a tempo debito".

